Dopo aver riflettuto su cosa significhi avere un quadro a casa .. vorremmo riflettere su quale posto ri-servare e come trattare l’immagine che si sceglie di avere come “compagna di vita”. Naturalmente non si può prescindere dall’importanza dell’opera: se è un originale, una riproduzione, un poster. L’impor-tanza “oggettiva” dell’opera ci permette di scegliere quale posto riservare all’opera ma non secondaria è l’importanza ”soggettiva”, ovvero ciò che significa l’immagine o l’oggetto per chi decide di tenerla a casa ed esporla. Quale spazio e quale superficie dedicare ad essa? Lasciarla isolata o metterci qual-cosa accanto? Non è facile dare ricette ma cercheremo di individuare la logica di come trattare un’opera. Un quadro originale, un dipinto o una foto d’autore, deve avere il giusto spazio: posizionare l’immagine in maniera baricentrica con l’area di interesse contribuisce a donare dignità ed importanza, comuni-cando che il centro focale del piano sul quale si proietta il nostro sguardo è l’opera. La parete si può la-sciare bianca ma può anche essere trattata in maniera decisa con un tono cromatico che, ricorrente nell’immagine, faccia si che il “progetto della parete” includa l’opera d’arte in maniera critica. Diffidate dei “colori tenui” alibi per scarsa capacita di scelta. Ne caso in cui i quadri siano di minore rilevanza, (sia oggettiva che soggettiva) si può pensare di as-semblarle in un abaco di immagini, realizzando una superficie ad esse dedicata. Con questo possiamo comunicare il nostro interesse per l’arte o semplicemente avere delle icone da poter contemplare per nostro esclusivo piacere. Mettere insieme più quadri darà forza alla vostra scelta di investire spazio sulle opere d’arte. Cosa non fare: disseminare lo spazio di opere che , soprattutto se “importanti” , fluttuino nell’ambiente in maniera caotica e casuale, differenti per dimensioni, volutamente disallineate, confuse per tecnica o soggetto. Concentrate la vostra attenzione su poche cose ma di importanza ..oggettiva o soggettiva! Si può avere uno spazio dedicato all’arte anche investendo poche risorse economiche, utilizzando ri-produzioni o poster. Si può iniziare pensando di collezionare un autore…un soggetto ( natura morta, paesaggi …) un periodo e inserire nel proprio spazio l’idea che l’arte vi suggerisce considerando che l’arte è ciò che viene veicolato ( pensiero, idea ..) da una immagine, un gesto, un’icona e che il messag-gio si presta a interpretazioni, ma è tanto più importante quanto più “incarna in qualche modo senti-menti e ideali in cui la società, o una parte di essa, desidera riconoscersi (…)“ ( Umberto Eco “La bu-stina di Minerva”- Milano Bompiani 2000) Rodolfo Bellini Architetto

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