Gli ambienti della casa- La cucina: organizzare una dispensa

LA CASA: Il segreto di ogni ambiente
Iniziamo una rubrica per dedicare ad ogni zona della casa uno spazio di riflessione per conoscere i segreti che fanno diventare ogni spazio veramente bello e vivibile.
Iniziamo con la cucina, che nella accezione nostrana è lo spazio nel quale più si vive, nel quale, non solo si preparano i cibi, ma dove spesso, per tradizione , si incontrano amici, si accolgono gli ospiti. La cucina è forse per noi italiani il luogo principe della casa. Quali sono i segreti per ben organizzare una cucina? Occorre innanzi tutto conoscere quali sono le funzioni a cui deve assolvere questo ambiente e renderle discrete per dare ad ogni funzioni una risposta: zona dispensa, zona preparazione, spazio utensili, zona cottura, spazio per il pranzo o per la colazione. Ogni cucina, anche se in miniatura, deve dare una risposta a queste necessarie funzioni.
Cucina : Iniziamo a parlare della dispensa
La zona dispensa è composta da elementi contenitori atti a riporre e conservare i cibi. Uno spazio per i cibi freschi da conservare ( frigorifero, congelatore) e uno spazio per i cibi “secchi” a lunga conservazione. Sono utili sia contenitori con ante che contenitori con cestoni estraibili, comodi e molto capienti. La dispensa è l’unica zona che può essere anche distaccata dal resto della cucina. Da valutare con attenzione la giusta distanza della dispensa dei cibi freschi dallo spazio di preparazione e cottura per non essere poco funzionale alla fase di preparazione. Può anche essere inserita in una stanza vera e propria in una abitazione di grande dimensione e in questo caso all’interno posso essere organizzati anche degli scaffali a giorno. Nel caso della maggior parte delle cucine negli appartamenti italiani , nelle quali lo spazio non è così grande, qualche elemento a giorno può essere utilizzato anche per introdurre differenziazioni compositiva ( mensole, spalla ecc..) ma gli spazi dovranno essere in maggioranza chiusi per dare ordine e protezione alle cose da conservare. ;meglio utilizzare delle colonne , per dimensioni più adatte a riporre cose ottimizzando lo spazio. Le ante sono semplici e funzionali più indicate se la colonna è stretta ( 35-40 cm). Nelle colonne profonde ( da 60 cm) meglio utilizzare cestoni estraibili che permettono di sfruttare tutta la profondità con la massima facilità di utilizzo. Naturalmente l’inserimento di cestoni estraibili , soprattutto se chiuse da ante scorrevoli, comporta un aumento sensibile del prezzo di acquisto. Una cucina senza una dispensa non è uno spazio ben organizzato e funzionale mancando di un elemento fondamentale.
scavolini_Carol_dispensa

centralised-storage-text02

NUOVE FRONTIERE DELLA RAPPRESENTAZIONE

Nell’arte o nell’architettura l esigenza di conoscere diventa sempre più voglia di consapevolezza, necessità di soddisfare la straordinaria curiosità di essere proiettati nel tempo e nello spazio. La visita alla Domus aurea non può risolversi nella solo visione di quanto ci è stato tramandato e che faticosamente abbiamo ricostruito, ma la voglia di conoscenza si spinge a voler essere immersi nello spazio che fu, per vivere un’esperienza interattiva e partecipata. Con passi da gigante, la tecnologia ci sta venendo incontro e ci inizia a mettere a disposizione gli strumenti necessari per vivere queste esperienze: immersi in un cyberspazio, come in un videogioco, ci muoviamo, guardiamo, ci incuriosiamo, inseguiamo gli eventi. Vivere nella Domus Aurea di Nerone, passeggiare nel Colosseo, camminare per i Fori Imperiali come non fossero passati 2000 anni mentre Via dei For è “infestata” di veicoli, tutto questo oggi è possibile. Una dotazione hardware di tutto rispetto, competenze di modellazione, il giusto corredo di software, ci permettono di entrare in un’altra dimensione. Nell’arte, nell’architettura ma più semplicemente anche nell’arredamento. L’evoluzione della fruizione degli spazi parte dagli eventi artistici fino ad approdare, oggi, nella dimensione più “futile” di vivere i nostri futuri spazi di vita quotidiana. Il nostro appartamento, la nostra casa, il nostro luogo di studio o di lavoro, la piazza o un altro spazio pubblico …pronto per essere penetrato fruito vissuto… per capirne fino in fondo i punti di forza e i lati deboli, cosa mantenere e cosa modificare. Una rivoluzione nella presentazione della proposta artistica e architettonica .. dalla dimensione aulica dell’arte a quella più prosaica dell’architettura e dell’interiors design. A questo si affianca l’evoluzione dell’esposizione, che si manifesta nello spazio virtuale perché più flessibile e più versatile. Stiledabitare è pronta per accogliervi con le sue proposte nella “virtual room” facendovi immergere nei vostri futuri ambienti, permettendovi di scegliere come organizzare lo spazio, con quali materiali, tessuti .. per essere consapevoli fino in fondo del vostro ambiente. iGuide-VR-1024x524-750x410

Come scegliere la cornice per il tuo quadro

Arch. Rodolfo Bellini
Un quadro a casa #4 – Come scegliere la cornice giusta
Una tela viene generalmente “incorniciata”. La cosa non deve essere così scontata o meglio, occorre consapevolezza. Quale la cornice migliore per il nostro quadro? Iniziamo col dire che non c’è una legge in assoluto. Anche per le cornici non esiste un “centro di gravità permanente”. Allora diamo alcuni consigli:
il soggetto: Una tela classica, figurativa, vuole.. o vorrebbe una cornice “importante”, con una sezione lavorata, in oro, bronzo…. Diverso se il soggetto è astratto… In questo caso possiamo utilizzare cornici lineari, di piccola sezione , laccate opaco o lucido.

Figurativo Astratto

La data : Un quadro antico, soprattutto se di valore, dovrebbe essere evidenziato da una cornice con diverse modanature, di discrete dimensioni …. “importante”. Per incorniciare un quadro antico con una cornice lineare o comunque “moderna” occorre avere le giuste prerogative e motivazioni concettuali importanti. Se un’on opera è contemporanea, possiamo valutare il soggetto e incorniciare un quadro con una cornice classica se abbiamo un figurativo o un paesaggio, mentre possiamo indirizzarci su una cornice minimale nel caso di un astratto. Detto ciò potremmo anche scegliere di elevare un contemporaneo a “classico” inserendolo in una cornice “importante” anche se il soggetto fosse astratto. Quindi vale sempre la regola della consapevolezza. Diffidate dei postulati e ponete a “critica” le vostra scelta.

La scelta della cornice di un quadro anticoLa scelta della cornice di un quadro antico
Antico e la sua reinterpretazione moderna
Il colore della cornice: Altro tema è il colore della cornice. Anche in questo caso i figurativi o i paesaggi” con la cornice “classica” possono essere trattate con oro o argento. Per gli astratti si può anche ragionare sul cromatismo prevalente e intonare ad esso la cornice o in alternativa soffermarsi su dettagli di colore e riprenderli con la cornice.

In tinta Contrasto Oro

La dimensione del quadro: Una tela molto grande potrebbe anche essere lasciata senza cornice… Una tela piccola resa ancora più evidente mediante l’utilizzo di un passepartout.

Grandi dimensioni Piccole dimensioni

Poche regole che possono contribuire a dare alla vostra tela la giusta cornice senza tralasciare l’ambiente nel quale intendiamo inserire la nostra opera.

Rodolfo Bellini Architetto www.stiledabitare.com

(02) Un quadro a casa- Quale spazio dedicare ad un’opera d’arte

Dopo aver riflettuto su cosa significhi avere un quadro a casa .. vorremmo riflettere su quale posto ri-servare e come trattare l’immagine che si sceglie di avere come “compagna di vita”. Naturalmente non si può prescindere dall’importanza dell’opera: se è un originale, una riproduzione, un poster. L’impor-tanza “oggettiva” dell’opera ci permette di scegliere quale posto riservare all’opera ma non secondaria è l’importanza ”soggettiva”, ovvero ciò che significa l’immagine o l’oggetto per chi decide di tenerla a casa ed esporla. Quale spazio e quale superficie dedicare ad essa? Lasciarla isolata o metterci qual-cosa accanto? Non è facile dare ricette ma cercheremo di individuare la logica di come trattare un’opera. Un quadro originale, un dipinto o una foto d’autore, deve avere il giusto spazio: posizionare l’immagine in maniera baricentrica con l’area di interesse contribuisce a donare dignità ed importanza, comuni-cando che il centro focale del piano sul quale si proietta il nostro sguardo è l’opera. La parete si può la-sciare bianca ma può anche essere trattata in maniera decisa con un tono cromatico che, ricorrente nell’immagine, faccia si che il “progetto della parete” includa l’opera d’arte in maniera critica. Diffidate dei “colori tenui” alibi per scarsa capacita di scelta. Ne caso in cui i quadri siano di minore rilevanza, (sia oggettiva che soggettiva) si può pensare di as-semblarle in un abaco di immagini, realizzando una superficie ad esse dedicata. Con questo possiamo comunicare il nostro interesse per l’arte o semplicemente avere delle icone da poter contemplare per nostro esclusivo piacere. Mettere insieme più quadri darà forza alla vostra scelta di investire spazio sulle opere d’arte. Cosa non fare: disseminare lo spazio di opere che , soprattutto se “importanti” , fluttuino nell’ambiente in maniera caotica e casuale, differenti per dimensioni, volutamente disallineate, confuse per tecnica o soggetto. Concentrate la vostra attenzione su poche cose ma di importanza ..oggettiva o soggettiva! Si può avere uno spazio dedicato all’arte anche investendo poche risorse economiche, utilizzando ri-produzioni o poster. Si può iniziare pensando di collezionare un autore…un soggetto ( natura morta, paesaggi …) un periodo e inserire nel proprio spazio l’idea che l’arte vi suggerisce considerando che l’arte è ciò che viene veicolato ( pensiero, idea ..) da una immagine, un gesto, un’icona e che il messag-gio si presta a interpretazioni, ma è tanto più importante quanto più “incarna in qualche modo senti-menti e ideali in cui la società, o una parte di essa, desidera riconoscersi (…)“ ( Umberto Eco “La bu-stina di Minerva”- Milano Bompiani 2000) Rodolfo Bellini Architetto

  • showroom..CUCINA ZAMPIERI
  • showroom..CUCINA ZAMPIERI
quadro

Una libreria bi-facciale per rivitalizzare il tuo spazio

A volte basta poco per rinnovare il tuo spazio, spesso anonimo e poco caratterizzato per le funzioni cui è destinato. Spesso spazi troppo grandi, pur sembrando più duttili, finiscono per essere poco funzionali e anonimi. Si può con poco caratterizzare un grande spazio , “monofunzione”, dividendolo in zone, per il pranzo e per la conversazione, per la lettura e per la cucina. Tutto senza mortificare l’ariosità dell’ambiente, la luce , la funzionalità, migliorando la qualità grazie all’utilizzo di una libreria “bifacciale”, che all’occorrenza, può in parte essere lasciata a giorno o arredata con oggetti di vario genere.

#Salone del mobile Milano 2017, I colori della notte

Tendenze e controtendenze, per chi vuole seguire l’onda e per chi vuole distinguersi.

Grigi, blu, carta da zucchero o petrolio , miscelati in atmosfere soft, in un chiaro scuro che infonde serenità. Testate in tessuto che diventano “struttura”. Con varianti che possono andare dalle essenze ai laccati.

La notte a Milano è questa. Un regola pronta per essere rispettata ma anche contraddetta.skyline DSCN0408 DSCN0407 DSCN0345 DSCN0271

#Salone del mobile milano 2017-relax a colori

Milano 2017 IL RELAX … una delle “attività umane” che vengono sempre di più apprezzate nel nostro tempo. Ma il divano non è più lo stesso, monocromatico e monoblocco … Ma sempre più un insieme di sedute anche semoventi di colori diversi, che contemplano differenze tra seduta e schienale, bracciolo e cuscino… una collezione di pezzi messi insieme con libertà seguendo il proprio gusto e la propria sensibilità

“segreti in cucina” 1 – ESTETICA ERGONOMIA E SICUREZZA IN CUCINA

In una cucina è necessario, affinché sia comoda e ergonomica, dividere ed individuare le diverse zone necessarie: Zona dispensa, Zona preparazione, spazio utensili, zona cottura.

La zona dispensa è composta da frigorifero e spazi per riporre i cibi. Può essere integrata con parte per utensili In anta o cestone (quest’ultimi offrono maggiore possibilità di sfruttare lo spazio). La dispensa è l’unica zona che può essere anche distaccata dal resto.

La zona preparazione, costituita da una parte del top, o meglio ancora da un tavolo dedicato utile per questa attività. In una posizione vicina alla zona preparazione deve esserci uno spazio per riporre gli utensili (pentole, coltelli ecc..) . La zona cottura, che in parte può fungere anche da zona di preparazione ( cottura di alcuni cibi in pentola) deve avere il giusto spazio oltre il piano di cottura per motivi di sicurezza. Diffidate delle cappe che non hanno evacuazione all’esterno. In ultimo La zona lavaggio.

PER QUESTIONE DI ERGONOMIA RITENIAMO MAGGIORMENTE EFFICIENTI LE CUCINE LINEARI DOVE SONO CONCENTRATE ZONE PREPARAZIONE, COTTURA, LAVAGGIO UTENSILI CON ZONA DISPENSA ANCHE IN ALTRA POSIZIONE. SE POSSIBILE INDIVIDUARE UN TAVOLO PER PREPARAZIONE IN POSIZIONE FRONTALE, alla giusta distanza, che può essere il tavolo dove pranzate, o diventa occasione per un piano snack. QUESTO AUMENTA LA SIUREZZA NEL PREPARARE LE VOSTRE PORTATE SUFFICIENTEMENTE LONTANI DALLA ZONA COTTURA.

SOLUZIONE CON ISOLA O PENISOLA (SOLO SE GLI SPAZI LO CONSENTONO) CON ZONA LINEARE COME SOPRA, SPOSTANDO EVENTUALMENTE LA ZONA COTTURA NELL’ISOLA SE SUFFICIENTEMENTE GRANDE , INSIEME AD UNA ZONA SUPPLEMENTARE PER LA PREPARAZIONE  E PIANO SNACK.

LA CUCINA E’ UN LUOGO NEL QUALE AVVENGONO MOLTI INCIDENTI DOMESTICI E PER QUESTO DEVE ESSERE BEN CONCEPITA UNENDO ESTETICA A ERGONOMIA E SICUREZZA

Una tela a casa … come un racconto

Abitare significa svolgere le funzioni importanti e vitali nello spazio domestico. A volte con lo sguardo fuori, mirando paesaggi fantastici immersi nel verde o semplicemente una complessità urbana che accende opportunità e inventiva. A volte queste immagini possono essere appese alle pareti, racconti , trame, favole che parlano di vite serene o tormentate . Immagini dinamiche e fluttuanti piene di colori ora vivaci ora intimistici. Una tela a casa rappresenta uno stato d’animo …. quello che più ci rappresenta, una “fabula” .. quella che vorremmo…. Una bella tela è sempre un gesto di gratitudine nei confronti dell’artista che ce le ha regalata e proposta ed è tanto maggiore il suo valore quanto più universale è lo stato d’animo che attraverso quella tela riusciamo a far riemergere in noi. Un gesto semplice che inconsapevolmente riaccende vecchie immagini, profumi familiari più alla nostra mente al nostro naso, forme e colori che riemergono da qualche parte remota del nostro universo dei sensi. Una tela a casa un attestato al bello. Alessandro Vignali, artista di straordinaria valenza attestata da numerosi critici e autore di numerose esposizioni in Italia e all’estero ci regala una collezione che che ben si presta per “abitare” con noi le nostre case. Paesaggi urbani di città immaginarie, guerre tra fazioni fantasiose, e molto altro, ora intime ora luminose e accoglienti. Mille colori mai banali che donano al nostro spazio dignità e importanza.

87a1c999-d52f-4405-9efb-c2c3d9d4b128

IL GOVERNO PREMIA LA QUALITA’ DEL PROGETTO DELLA SCUOLA DI LUGNANO IN TEVERINA

Recente è la notizia del finanziamento per l’ampliamento della scuola di Lugnano in Teverina. Un plesso scolastico rivolto alla cittadinanza con la realizzazione di spazi per il doposcuola. Campi di calcetto, palestra ed altro ancora .  480.000 euro premiano il progetto presentato dall’AC di Lugnano in Teverina(Tr)  per un’esperienza votata all’autosufficenza energetica, e alla bioarchitettura. Per questo stralcio la copertura pensile, il fotovoltaico, nuovi spazi per i ragazzi